Micetta selvatica [Is this the end of the eternal fighting?]

Pubblicato: 27 ottobre 2006 in Deliri in libera associazione, Storie & C.
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Occhi
che guardano diffidenti nel buio.
Risplendono
di una luce selvaggia.
Cattivi, forse, ad un primo sguardo apparente.
Un taglio obliquo che nulla di buono lascerebbe presagire.
Ma ad uno sguardo più attento, quegli occhi schiudono la strada ad immense profondità,
a vortici di bellezza, di intensità, di tenerezza infinita.
Paura. Terrore del mondo circostante.
Lo tramuta in ferocia, lo sublima nell’aggressività.
Ma è un’aggressività riservata all’eterno gioco delle finzioni.
Una ferocia tesa a difenderla da chi ha fatto della superficialità e dell’inutilità la sua bandiera.
Si guarda intorno.
Studia il terreno.
Sente una presenza.
Annusa l’aria, sempre diffidente.
Gli occhi si socchiudono, quasi per voler vedere oltre il visibile.
Si avvicina, passo dopo passo.
Ancora un passo avanti, poi un altro.
Poi uno stop, d’improvviso.
Un passo indietro, il pelo irto e le unghie sguainate.
Un brivido la percorre. Che sia la volta buona?
Che sia il momento in cui stavolta ha trovato un “nemico” alla sua altezza”?
Si prepara alla battaglia.
Inarca la schiena,
in una postura che è però un misto tra la voglia di lottare fino alla morte, pur di non lasciarsi sopraffare, e la voglia di ricevere qualcosa, a costo di cedere, di abbandonarsi all’INELUTTABILE.
Qualcosa.
Forse quelle carezze che da tanto tempo il suo intimo essere sogna.
Quelle carezze che il suo istinto di SOPRAVVIVENZA le URLA che sono impossibili da ricevere.
Ma lei inarca la schiena ugualmente.
E si prepara.
Pelo ritto, occhi che scintillano, unghie affilate.
E si prepara.
Ma in cuor suo sa che stavolta la battaglia sarà DIVERSA.
Sa che stavolta è destinata a soccombere.
Sa che il “nemico” ha ben altre “armi“, rispetto a quelle che lei è abituata a neutralizzare con la semplicità di un veloce respiro.
E nonostante tutto si prepara, attende paziente il momento dello scontro.
Perchè sa che questa sconfitta, stavolta, non sarà la sua FINE, ma un nuovo INIZIO.
E quegli occhi selvaggi brillano ancora più di prima.
Ma la luce stavolta è diversa.
E’ la luce della gioia,
della voglia di mutazione,
del desiderio di essere conquistata, e non più del semplice conquistare.
E’ la luce della LIBERTA’.
E’ la luce di una NUOVA ERA.
Un respiro profondo…
E si lancia in avanti,
contro il “nemico“.
Che la nuova era abbia inizio.
[Wanderer, 27/10/2006, 10:30]
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