Guardandosi intorno [A Smile to the Sky]

Pubblicato: 19 novembre 2006 in Riflettendo
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Che bella la gente che sorride
Muscoli facciali, un momento prima inespressivi, che si allentano, tendendosi subito dopo in espressioni di profonda tenerezza, di subitanea ancorché effimera gioia. Gioia per un piccolissimo frammento di bellezza che davanti ai loro occhi è passato per un istante. Un istante infinitesimo, forse, ma più che sufficiente a riempire di calore il loro travagliato cuore.
Uno stormo di uccelli in volo, un bimbo dispettoso che cerca con tenerezza di attirare l’attenzione, una lama di sole che filtra tra nubi apparentemente impenetrabili, un fiore cresciuto tra aride rocce, una parola dolce e gentile che squarcia un freddo mondo di dolore e falsitá.
Un sorriso, immenso fragore in una cupa, silente quotidianitá, musica celestiale nella fredda cacofonia di conflittuali rapporti interpersonali cresciuti su fondazioni di sabbie mobili.
Sorrisi che tagliano violentemente iceberg di aride maschere dietro cui nascondere universi di infinita dolcezza e incomunicabili bisogni d’amore.
Sorrisi che spengono, fosse anche solo per un attimo, abissi di piatto, apparentemente invincibile nulla.
Sorrisi: uno di quegli splendidi “spazi tra le cose” che rendono la vita degna di essere vissuta, nonostante le massacranti avversitá che perennemente tentano di annichilirne il senso.
Un sorriso: entitá espressiva che niente e nessuno potrá mai cancellare dal volto di chi ama.
[Wanderer 18/11/2006, 11:50]
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