Dead, Again [Ciclicamente…]

Pubblicato: 14 dicembre 2007 in Deliri in libera associazione, Versi in delirio
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E spegnersi, nuovamente.
Abbandonarsi ad un oblio che silenzia il cuore.
Nascondere la faccia malconcia dietro ad un’imperturbabile maschera
con un finto sorriso stampato sopra a tirare la pelle.
Chinare il capo dinanzi all’ennesimo buco
in cui vomitare dolore e mancanze,
assorbendo silenzio dall’aria incandescente
che brucia quel che resta di aridi neuroni in un opaco falò.
Spegnere le vene,
fermare quei battiti che riempivano l’anima di allegria.
Abbandonare ogni velleità di finto sereno
e chinare il capo, ancora.
Spegnere la scintilla in fondo agli occhi
lasciando che vacuo lo sguardo perfori orizzonti
al di là dei quali l’ignoto malevolo attende ghignante.
Spegnere il desiderio
lasciando che la carne marcisca
in ignava quiete costretta.
Spegnere il cuore
fingendo che tutto sia normale,
cancellando a forza solitudini e assenze
e opprimendo scelte distruttivamente inevitabili.
Spegnersi, ancora.
E andare avanti.
Di nuovo.
[Wanderer 14/12/2007, 19:10]
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commenti
  1. Barbara ha detto:

    E mi ritrovo qui a leggere quello che hai scritto…eppure non ne sono sorpresa ho ritrovato in questi tuoi stralci di dolore la persona che conosco da tempo……e mi accorgo con dispiacere che malgrado tutto sei ancora intrappolato in quella trappola di cristallo senza porte senza finestre senza…apparenti vie di uscita….quella gabbia invisibile che solo tu puoi vedere e toccare poiche\’ ogni volta che tenti di uscirne sbatti rovinosamente contro le sue pareti…per che invece vuole entrare sembra strano…un ironica ipocrisia della vita per quelle persone che ti hanno ferito c\’e\’ un magico portale che le lascia scivolare dentro e fuori con una violenza cosi\’ travolgente da farti vivere emozioni amplificate al mille per mille… e poi..puff…come tra i tuoi scitti il dolore dell abbandono la sensazione di vuoto …ti riavvolge di nuovo appena quei sentimenti cosi\’forti scivolano via tra quelle pareti di cristallo…..vorrei poter spaccare tutto…..e far si che frammenti di vetro si incaglino tra le anime di chi ti ha fatto del male….. e invisibili gocce di sangue….dissolversi tra la nullita della vita…..quel vetro e\’ anora intatto..ma sappi che le tue grida di disperazione arrivano lontano…piu\’ lontano di quello che pensi…..c\’e\’ancora speranza..e non sta a me dirti che l \’unico che puo\’ liberare te stesso sei tu…….perche\’ quella magia che lascia scivolare dentro le persone che ti sfiorano il cuore e l \’anima e\’ la stessa magia che ti puo\’ far uscire….il fatto sta…..e\’poi cosi\’ sicuro uscirne fuori?in fondo questa trappola di cristallo….riesce ancora in qualche modo a proteggerti…..
    Buona fortuna..da chi e\’ da poco uscita dalla stessa trappola……..
     

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  2. Wanderer ha detto:

    Ciao Barby, è bellissimo riaverti qui con me, soprattutto in questo onirico luogo sospeso nel tempo e nello spazio. Ed è bellissimo LEGGERTI ancora, soprattutto: mi erano mancate molto le tue parole, troppo.
    Voglio comunque rassicurarti, almeno in parte: i periodi del dolore intenso sembrano per fortuna essere finiti, almeno per il momento. Nuove strade si sono aperte, e non ho alcuna paura di percorrerle, sempre con rinnovata voglia e volontà.
    Resta indiscutibilmente vero il fatto che la natura della mia anima oscura continua ad essere basata sul tormento, ma in fondo è quello stesso tormento che è fonte delle mie più "riuscite" riflessioni ed esternazioni, quindi probabilmente va benissimo così.
    Del resto, non sono fatto per la serenità totale (tu mi conosci bene: in fondo siamo anime simili, per alcuni versi, e lo siamo sempre state, quindi ti verrà facilissimo comprendere).
    Hai detto bene, comunque: quella gabbia di cristallo, oltre ad essere una sorta di prigione per me, spesso diventa piuttosto un protettivo rifugio, in quanto quel cristallo è stato temprato nel tempo da innumerevoli dolori, che lo hanno reso più forte dell\’acciaio e più inabbattibile di un bunker difeso da un intero esercito.
    Va tutto bene così, sono sopravvissuto a qualunque tempesta finora, ed è quanto intendo fare ad oltranza anche per il futuro.
    Non dimenticando, nel frattempo, di godermi le cose buone che arrivano, quei piccoli o grandi "spazi tra le cose" di cui ho sempre fatto tesoro, e che ho sempre considerato il vero succo dell\’esistenza umana.
    Un bacio grande… e bentornata. Ti rivoglio spesso qui, mi raccomando…

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