Parade [Non è più tempo di…]

Pubblicato: 24 maggio 2009 in Deliri in libera associazione, Versi in delirio
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Volteggiano, di vita avide, rapaci ali lacerate.
Occhi umidi guardano indietro la pioggia di perdute memorie.
Mani stringono la solita, inerte sabbia sfuggente che le vuota.
Mente, urlante silenziose maledizioni, avvizzisce avvelenata dal vacuo.
Stanche, gambe percorrono impervi sentieri di scivolosa salita.
Lo stomaco si stringe in indigesti crampi di dolorosa consapevolezza.
Perdurano nelle orecchie muti echi di tragedie non consumate.
Narici annusano sapore di sangue rappreso su cicatrici mai richiuse.
Spezza la schiena il peso di mille vite, vissute come fossero nessuna.
Agonizza un cuore stremato da amorevoli stilettate di viscidi abbracci.
Polmoni scoppiano, persi nell’immane sforzo di riempirsi del vuoto.
E artigli abbrancano fantasmi residui di frustrante vanità ed ambizioni annegate.
 

Sangue
Immobile
Gela
In
Languide
Livide
Arterie
 

       Livorose
Accettano
 

         Vene
Imputridite
Tremano
Astinenti

Scorrono i pensieri, in file ordinate.
Folle applaudono in silenzio, immobili, questa parata di liscia nullità.

 

[Wanderer 24/05/2009, 00:05]
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commenti
  1. simonetta ha detto:

    perle di armonica filatura.. dai riflessi sgargianti illuminatori di terre lontane

    Mi piace

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