Broken Utopia [Qui e ora?]

Pubblicato: 26 dicembre 2014 in Riflettendo
Tag:

Broken Utopia

Negli anni ’80 crescevamo sorridenti e con gli occhi colmi, guardando con volti radiosi ad un luminoso futuro che ci attendeva promettendo.

Negli anni ’90 macinavamo strade e cieli, convinti di sapere e potere tutto: nulla ci era impossibile, e poi “da grandi” avremmo cambiato il mondo e chissà, magari anche l’Universo intorno. 

Poi arrivò il 2000, il nuovo millennio, il futuro che si faceva presente. Avevamo sconfitto il Millennium Bug, e infinite strade di raggiante progresso ci si paravano dinanzi: quelle antiche e lontane promesse della nostra fanciullezza parevano finalmente a portata di mano.

Ma toccò risvegliarci bruscamente dal nostro olezzante, roseo sogno: e delle rose erano rimaste solo spine e secchi rami contorti.
E ci ritrovammo disperati a guardarci indietro, e sentimmo che tutto ciò che avevamo faticosamente costruito, raccolto, messo da parte perché generasse succosi frutti ci scorreva inesorabile tra le dita impotenti, come secca sabbia di un deserto morto dove millenni prima una generosa civiltà ormai scomparsa fioriva nella gioia.

Adesso abbiamo la gola arida, il respiro ci si fa pesante, gli occhi lacrimano.
Frementi e impauriti cerchiamo appigli girandoci da ogni parte, ma troviamo solo scivolose pareti a piombo e ben oliate, su cui neppure artigli d’acciaio riuscirebbero a far presa.
E affondiamo, sempre più giù in una cupa notte di disperazione. E no, non pensiamo più al futuro, né crediamo possibile che ne esista uno per noi.

E del resto, che importa? Quello che adesso conta è soltanto sopravvivere al presente, e anche questa sembra ormai una vana missione fatta solo di utopia.

[Wanderer,26/12/2014, 18:00]

The Great Leap Sideways Lying Awake

Annunci
commenti
  1. Marica ha detto:

    Molto bella, descrive appieno quello che siamo stati e quello che siamo in questo momento ….

    Mi piace

  2. Wanderer ha detto:

    Grazie per il tuo commento, Marica.
    Siamo la generazione delle aspirazioni, delle speranze e dei sogni bruciati; e non ci sarà alcuna Araba Fenice che risorgerà da quelle ceneri, temo.

    Mi piace

  3. Simona ha detto:

    Mi chiedevo se, quello che hai vissuto e quello che sei stato, abbia totalmente ceduto il posto allo sconforto di un’inevitabile rassegnazione… oppure, qualcosa di quella forza che alimentava i tuoi sogni, sia rimasta “intrappolata” nella tua anima con la speranza che un giorno possa liberarsi e generare nuovi sogni!!! Capisco che viviamo in un’epoca in cui siamo degli schiavi precari senza futuro… ma se anche sopravvivere diventa un vano tentativo senza via di uscita… cosa ci resta di quella che chiamiamo ancora VITA?!

    Mi piace

  4. Wanderer ha detto:

    Simona, in effetti mi chiedo quotidianamente ad ogni respiro cosa resti di quella che ancora ci ostiniamo a chiamare “vita”, e che senso abbia tenere in piedi ad oltranza questa cosa indistinta e senza reali scopi che ormai è definibile solo come una brutta mascherata.

    “Forza”… gran bella parola, almeno su carta. Ma chissà quanta di quella “forza” che ci tiene in piedi e ci spinge sempre avanti non è puro e semplice istinto cieco e animale di sopravvivenza piuttosto che reale volontà consapevole.

    Non so darmi una risposta, o forse preferisco non averne una: ho troppa paura di quello che potrebbe celarsi dietro.

    Mi piace

    • Simona ha detto:

      Ti capisco… è proprio per quello che siamo stati che non possiamo accontentarci solo del semplice fatto di respirare per sopravvivere a una realtà che non ci appartiene quasi più… Ma forse è proprio la paura di morire “dentro” che può farci trovare la FORZA necessaria a “reinventarci” una nuova vita?!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...